Metodo MSC della Dott.ssa Maria Stella Cacciola: nutrizione consapevole e cambiamento sostenibile

 

Dopo molti anni di lavoro come biologa nutrizionista sono arrivata a una conclusione che, all’inizio della mia attività, probabilmente non avrei formulato nello stesso modo:

possiamo costruire una dieta molto accurata, ma questo non significa necessariamente riuscire a cambiare le abitudini di una persona.

Non è una critica alla dieta. Sarebbe paradossale per una nutrizionista.

In molte condizioni cliniche scegliere correttamente la strategia nutrizionale è fondamentale. Ci sono situazioni nelle quali dobbiamo intervenire sulla composizione della dieta, sul carico glicemico, sulla distribuzione dei macronutrienti, sulla tollerabilità di determinati alimenti o su esigenze nutrizionali molto specifiche.

Il problema nasce quando pensiamo che tutto finisca con la prescrizione.

È proprio dalla distanza che esiste tra sapere cosa fare e riuscire a farlo nel tempo che è nato il Metodo MSC: Nutrizione consapevole e Cambiamento sostenibile.

Metodo MSC

Una dieta perfetta sulla carta può incontrare una persona reale

 

Quando preparo un piano nutrizionale parto dalla persona che ho davanti: storia clinica, composizione corporea, abitudini, esigenze, eventuali patologie, obiettivi.

Poi quella persona torna alla propria vita.

Ed è qui che comincia la parte più interessante del mio lavoro.

Ci sono giornate nelle quali si riesce a seguire tutto senza difficoltà e altre nelle quali non si riesce affatto.

Ci sono il lavoro, la famiglia, gli imprevisti, la stanchezza, le cene fuori, le vacanze. Ci sono periodi nei quali la motivazione è molto alta e altri nei quali inevitabilmente diminuisce.

E soprattutto ci sono abitudini costruite in anni, a volte in decenni.

Pensare di modificarle semplicemente consegnando un foglio con scritto cosa mangiare sarebbe poco realistico.

Per questo dico spesso ai miei pazienti:

“La mia dieta è un cantiere aperto.”

Non perché manchi qualcosa quando viene consegnata, ma perché deve essere capace di evolvere insieme alla persona.

Come è nato il Metodo MSC: Nutrizione consapevole e Cambiamento sostenibile.

 

Il Metodo MSC non è nato in un giorno e non è stato costruito a tavolino per creare un nuovo “prodotto”.

È nato progressivamente, osservando quello che succedeva nel mio studio.

Negli anni mi sono accorta che i risultati migliori non erano necessariamente quelli delle persone più precise nel seguire una dieta.

Erano spesso quelli di chi, nel tempo, aveva imparato a capire il perché delle proprie scelte.

Persone che avevano imparato a gestire un pasto diverso senza pensare di avere “rovinato tutto”.

Che sapevano riconoscere una difficoltà e cercare una soluzione.

Che progressivamente avevano smesso di chiedermi: “Posso mangiare questo?” e avevano cominciato a ragionare autonomamente.

Da questa esperienza sono nate tre parole:

Motivazione. Scelte. Cambiamento.

MSC.

Motivazione

 

La motivazione è importante, ma non è qualcosa che possiamo considerare costante.

All’inizio di un percorso può essere molto forte. Poi inevitabilmente cambia.

Per questo non credo molto nei percorsi costruiti esclusivamente sulla forza di volontà.

È molto più utile comprendere cosa spinge una persona a voler cambiare, quali risultati considera realmente importanti e quali ostacoli incontra.

La motivazione può accendere il motore.

Da sola, però, difficilmente basta per percorrere tutta la strada.

Scelte

 

Questa è forse la parola che considero più importante.

Una persona non vive seguendo una dieta: vive facendo continuamente delle scelte.

Cosa compro?

Cosa preparo quando ho poco tempo?

Come organizzo una giornata fuori casa?

Cosa faccio al ristorante?

Come gestisco una settimana nella quale non sono riuscita a organizzarmi?

Cosa succede dopo un periodo nel quale ho abbandonato alcune delle mie nuove abitudini?

L’educazione alimentare serve proprio a questo: non semplicemente a conoscere quali alimenti contengano carboidrati, proteine o grassi, ma a sviluppare strumenti che permettano di scegliere in situazioni diverse.

Cambiamento

 

Il cambiamento è il risultato delle tante piccole scelte ripetute nel tempo.

Ed è qui che la nutrizione incontra necessariamente le abitudini.

Non mi interessa che una persona riesca a seguire perfettamente la mia dieta per qualche settimana se, appena termina il percorso, ritorna esattamente al punto di partenza.

Mi interessa molto di più costruire qualcosa che possa rimanere.

Questo richiede tempo.

Richiede anche aggiustamenti, errori, tentativi e qualche passo indietro.

Non considero queste difficoltà un fallimento del percorso. Sono informazioni.

Ci dicono dove dobbiamo lavorare.

Metodo MSC

Nutrizione clinica e cambiamento non sono due cose separate

 

Il Metodo MSC: Nutrizione consapevole e Cambiamento sostenibile non sostituisce la nutrizione clinica con un generico lavoro sulle abitudini.

È esattamente il contrario.

La nutrizione rimane la base del mio lavoro.

Quando seguo una persona con lipedema, patologie tiroidee, PCOS, menopausa, alterazioni metaboliche o disturbi gastrointestinali, le esigenze nutrizionali possono essere molto diverse.

Non esiste quindi una “dieta MSC” uguale per tutti.

Esiste un metodo attraverso il quale una strategia nutrizionale personalizzata viene inserita all’interno di un percorso più ampio.

Valutazione, personalizzazione, monitoraggio, educazione alimentare e supporto al cambiamento diventano parti dello stesso lavoro.

Perché percorsi di tre o sei o dodici mesi?

 

Anche questa scelta nasce dall’esperienza.

Le abitudini consolidate da molti anni difficilmente cambiano in poche settimane.

E alcune condizioni richiedono un monitoraggio sufficientemente lungo per comprendere cosa sta realmente funzionando.

Per questo ho scelto di strutturare il Metodo MSC anche attraverso percorsi semestrali e annuali.

Non significa mantenere una persona dipendente dal nutrizionista più a lungo.

Il mio obiettivo è esattamente l’opposto.

Significa avere il tempo necessario per accompagnarla fino a quando molte delle decisioni che inizialmente richiedevano il mio intervento diventano progressivamente sue.

Il nutrizionista nell’epoca dell’intelligenza artificiale

 

Oggi ottenere una dieta generica è facilissimo.

Un’applicazione può calcolare calorie e macronutrienti. Un’intelligenza artificiale può suggerire un menu settimanale o preparare una lista della spesa in pochi secondi.

E credo che questo ci costringa, come professionisti, a porci una domanda interessante:

qual è allora il nostro vero valore?

Non credo che sia semplicemente possedere informazioni che gli altri non hanno.

Il valore è saperle interpretare e applicare alla persona che abbiamo davanti.

È osservare cosa sta accadendo durante il percorso.

È capire quando una strategia deve essere modificata.

È accorgersi che qualcosa sulla carta funziona benissimo ma nella vita di quella persona non funziona affatto.

Ed è esserci quando inevitabilmente arrivano le difficoltà.

Paradossalmente, quindi, più aumentano gli strumenti automatici capaci di produrre diete e informazioni, più diventa importante ciò che uno strumento automatico non può sostituire facilmente: la relazione professionale, l’esperienza, il ragionamento clinico e la capacità di accompagnare una persona nel cambiamento.

L’obiettivo finale è l’autonomia

 

Per me questo rimane il punto fondamentale del Metodo MSC.

Non voglio che un paziente abbia bisogno per sempre di chiedermi cosa deve mangiare.

Voglio che, progressivamente, impari a comprenderlo.

Naturalmente non tutto può essere controllato e non tutto dipende dall’alimentazione. Sarebbe scorretto sostenerlo.

Ma possiamo imparare a conoscere meglio il nostro corpo, comprendere le nostre abitudini e fare scelte più consapevoli.

Il Metodo MSC: Nutrizione consapevole e Cambiamento sostenibile nasce da qui.

Da quasi vent’anni di nutrizione praticata con persone reali, dalle domande che mi sono posta, dagli errori che ho corretto e soprattutto dall’osservazione di ciò che permette ad alcuni cambiamenti di durare mentre altri scompaiono appena termina una dieta.

Motivazione, Scelte, Cambiamento.

Tre parole per descrivere quello che, nel tempo, è diventato il mio modo di intendere la nutrizione.

Ma MSC sono anche le mie iniziali: Maria Stella Cacciola.

Non è una coincidenza. Il Metodo MSC: Nutrizione consapevole e Cambiamento sostenibile identifica il mio modo di lavorare, costruito in quasi vent’anni di attività professionale, attraverso studio, esperienza clinica, osservazione e continuo confronto con le persone che ho seguito.

Per questo porta il mio nome e, insieme, racchiude ciò in cui credo:

Motivazione, Scelte, Cambiamento.

Non una dieta da seguire per sempre.

Un percorso per imparare, progressivamente, a non averne più bisogno.

 

https://dottoressacacciola.com/lipedema/

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